Introduzione

Il passato della danza resta per molti verso misterioso. Non si hanno documenti completi e minuziosi sui primi spettacoli, le danze primitive, quelle popolari. La musica invece è passata ai tempi in quanto scritta: si possiedono le partiture, così come l'arte vi sono quadri e letteratura. Si possono ammirare affreschi di molti secoli fa o leggere Virgilio. Per la danza ci sono solo indicazioni; codificata si, ma solo come grammatica.

La danza è sempre stata tramandata oralmente, o per segni grafici che non esprimono mai completamente tutta la loro sostanza, cioè il movimento e la conquista dello spazio. Di tutti i reperti e documenti, i trattati che appartengono alla danza, in questo caso del Quattrocento, non si può avere un'idea completa se non attraverso deduzioni e logica rispetto ad altri documenti più ampi e dettagliati della cultura generale dell'epoca.

Nella danza, il presente è sempre più importante del passato perché lo si vive in modo diretto e si può apprezzare tutto ciò che essa vuole esprimere. Studiare e riprodurre una danza storica significa farla rivivere. Questo è il compito degli studiosi moderni: riportare in vita e far parlare di sé una danza che altrimenti rimarrebbe lettera morta, senza alcun significato. Attraverso una semplice danza si possono ritrovare molti degli aspetti culturali dell'epoca, i pensieri, i costumi; ridare luce ad una danza storica significa anche scoprire qualcosa di più sul nostro passato e su ciò che siamo stati. Dunque storici e filologi devono porsi al servizio di tutti coloro che studiano queste danze e cercano di riprodurle, per non perdere questo patrimonio artistico.

E' utile riedificare le danze cortigiane attraverso una ricostruzione culturale e filologica dei trattati giunti sino a noi; è necessario inoltre integrare i trattati con materiale iconografico, musicale e storico, anche se, ad esempio le iconografie proposte nei primi manoscritti sono spesso celebrative e simboliche e quasi mai interpretazioni realistiche atte a testimoniare la realtà come si presenta.

La coreografia, letteralmente scienza della danza, si ripropone di studiare l'arte della danza in un determinato contesto storico e culturale cercando di ripercorrere le tappe fondamentali dello sviluppo dell'arte coreografica. Prima del Quattrocento, lo studio diventa più arduo in quanto ancora non esistevano manoscritti né maestri di danza. Le danze erano tramandate oralmente ed una vera danza accademica con tanto di maestro che faceva di essa una professione specifica non era mai esistita.

 

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